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Novembre 2022

Bonus bollette e nuova soglia fringe benefits per l'anno 2022

A seguito dei vari Decreti Aiuti, pubblicati in questi ultimi mesi, viene introdotta una disciplina particolare, valida solo per il periodo d'imposta 2022, relativa ai fringe benefits.

Di assoluto rilievo, per i datori di lavoro/sostituti d'imposta e lavoratori, risulta essere l'incremento da 258,23 euro ( art.51 Tuir) a 600 euro (cd. Decreto Aiuti -Bis) a 3.000 euro ( cd. Decreto Aiuti- Quater) del limite di esenzione fiscale dei fringe benefits aziendali per l'anno 2022.

Pertanto è stato incrementato il limite di non concorrenza alla formazione del reddito imponibile del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori, nonché delle somme erogate o rimborsate agli stessi per il pagamento delle utenze domestiche.

Si tratta in sostanza di una misura di welfare aziendale che punta ad aumentare gli stipendi dei dipendenti, attraverso il rimborso anche delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale.

Ambito di applicazione
Tale normativa si applica ai titolari di redditi di lavoro dipendente e di redditi assimilati a quello del lavoro dipendente, per i quali il reddito è determinato secondo le disposizioni contenute nell'art.51 del Tuir.

Modalità di riconoscimento
I rimborsi possono essere corrisposti dal datore di lavoro ad personam, e non necessariamente a categorie di lavoratori o alla generalità degli stessi.

Pagamento/rimborso utenze domestiche
Le utenze che possono essere rimborsate devono riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari, a prescindere che gli stessi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio, a condizione che ne sostengano effettivamente le spese.

La fattura può essere intestata anche ad una persona diversa dal lavoratore dipendente, purché sia intestata al coniuge o ai familiari indicati nell'art.12 del Tuir.

E' possibile comprendere anche le utenze per uso domestico intestate al condominio , che vengono ripartite fra condomini.

Conservazione giustificativi rimborso utenze
Il datore di lavoro deve acquisire e conservare, per eventuali controlli, i giustificativi. Può essere acquisita anche solo apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con la quale il lavoratore richiedente attesti di essere in possesso della documentazione comprovante il pagamento delle utenze domestiche.

Dichiarazione lavoratore
Al fine di evitare che si fruisca più volte del beneficio in relazione alle medesime spese, è necessario che il datore di lavoro acquisisca anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti la circostanza che le medesime non siano già state oggetto di richiesta di rimborso, totale o parziale, anche presso altri.

Superamento del limite dei 3.000 euro
Nel caso in cui il valore dei beni o dei servizi prestati, nonché le somme erogate o o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas,  risultino superiori ai 3.000 euro, il datore di lavoro deve assoggettare a tassazione l'intero importo corrisposto.

I datori di lavoro che intendono pagare le utenze ai propri dipendenti nei prossimi mesi, dovranno riportare, congiuntamente alle presenze, gli importi esatti da contabilizzare nel cedolino paga.


Si coglie l'occasione di comunicare che il Decreto Aiuti-Quater ha stabilito che dal 1 gennaio 2023 la soglia massima per il pagamento in contanti passa da 1.000 a 5.000 euro.